Alternanza scuola lavoro come funziona

La nuova riforma chiamata della “Buona Scuola”, approvata nel luglio 2015,  inserisce un percorso di studi obbligatorio, rivolto agli studenti degli ultimi 3 anni delle superiori, che sono tenuti a svolgere delle ore di lavoro presso aziende o enti pubblici o privati.

Cos’è l’alternanza scuola-lavoro e come funziona?

Gli studenti sono tenuti a frequenterare un certo numero di ore (200 ore per i licei, 400 per gli istituti professionali) al fine di “incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti” come si legge nel testo della legge 107. Ogni istituto ha al libertà di scegliere i progetti e le aziende più adatte al percorso di studi dei propri iscritti, tuttavia, sebbene per il Ministero dell’Istruzione l’alternanza scuola-lavoro sia vista come una “opportunità formativa”, non mancano le polemiche in quanto molti studenti hanno iniziato a parlare di sfruttamento in quanto non sono mancati casi in cui i ragazzi si siano trovati a fare dei compiti assolutamente lontani dalle prospettive professionali o addirittura si siano trovati a non fare niente per tutto il giorno.

In teoria la legge ha previsto la presenza di un controllo demandato ai cosiddetti tutor, uno presente a scuola e uno presente all’interno dell’azienda che ospita gli studenti che dovrebbero assistere i ragazzi e sono tenuti anche a rilasciare una valutazione alla fine dell’esperienza formativa, in quanto dal 2019 sarà uno dei requisiti di accesso al nuovo esame di stato.

Tutte le informazioni ed i documenti sono riportati sul sito del Ministero al seguente link: http://www.istruzione.it/alternanza/

In questo video pubblicato dal canale ufficiale del MIUR, viene fatto il punto sulle problematiche e gli obiettivi del progetto, che a nostro parere, se controllato e gestito bene, può essere utile per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro permettendo di acquisire delle consapevolezze e delle esperienze che probabilmente oggi i solo programmi didattici non sono in grado di dare agli studenti, che spesso si trovano catapultati nel mondo del lavoro senza avere punti di riferimento sui quali far leva.

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