Carceri private negli Usa: positive o negative?

Le carceri private sono apparse per la prima volta negli stati uniti nel 1825 per via di problemi finanziari presenti all’epoca. Originariamente le prigioni private erano posti di piccole dimensioni che con il tempo sono cresciute per adattarsi alla quantità di persone che ospitavano. Queste hanno cessato di esistere nel 1940 e l’inizio della seconda guerra mondiale fino alla cosiddetta guerra contro il crimine che ha aumentato il tasso di incarcerazione e quindi la richiesta di prigioni private. Venne creato nel 1983 la Corrections Corporation of America, la cooperazione che si occupava di queste carceri. New York e Illinois sono oggi gli unici due stati che hanno bandito le carceri private.

I PRO E I CONTRO

Iniziando dai pro, vari studi effettuati dall’industria hanno dimostrato che i vari stati possono risparmiare usando carceri private. Queste compagnie possono abbassare le loro spese limitando i benefici dati ai loro dipendenti, risparmiando così le spese dello stato. Queste carceri permettono di ridurre il lavoro svolto dal governo e riducono l’affollamento delle prigioni private. Queste avendo bisogno di tanti dipendenti per poter effettuare i diversi servizi da loro offerti si possono creare posti di lavoro per moltissime persone. I contro oltre a denunciare gli aspetti di queste carceri che non funzionano e danneggiano contraddicono i precedentemente elencati pro. Studi accademici ed effettuati dallo stato evidenziano che le carceri private sono più propense a prendere carcerati che costano meno, come giovani e non malati con sentenze brevi e rimandano chi non si addice a queste caratteristiche alle carceri pubbliche.

E’ stato inoltre dimostrato che i risparmi promessi dalle carceri private non si sono mai materializzate. Un rapporto effettuato da American Civil Liberties Union nel 2011, ha mostrato che le prigioni private sono in realtà più costose, più volente e meno responsabili di quelle pubbliche e hanno anche dimostrato di essere contributori dell’incarcerazione di massa. Spesso queste carceri assumono meno dipendenti per risparmiare creando problemi nel servizio che dovrebbe essere offerto agli incarcerati. Nonostante la mancanza di indipendenti anche quelli che vengono assunti hanno livelli di formazione bassi e creano violenza massiva e permettono fughe frequenti.