Come rendere di più a lavoro

Exhausted woman sleeping at work

Quante volte il vostro capo vi ha detto che potevate fare di più o che sembrate piuttosto fiacchi in questo periodo?

Se è vero che gli alti e i bassi caratterizzano la vita di quasi tutti i lavoratori nel Mondo, è vero anche che esistono dei fattori in grado di condizionare in maniera negativa le nostre performance quando siamo sul posto di lavoro.

Fattori psicologici

La concentrazione: come insegnano i maestri yoga e come predicato nella cultura zen, una mente rilassata riesce a focalizzarsi meglio su un obiettivo preciso. Di conseguenza sarebbe auspicabile riuscire a dedicare almeno 3 ore a settimana a meditazioni yoga e all’attuazione di esercizi specifici in grado di favorire la microcircolazione del sangue e quindi la concentrazione. A questo proposito, se siete in contatto con qualche centro benessere, sarebbe buona cosa chiedere se offrono pure sedute di bemer-terapia.

La passione: essere contenti di svolgere le mansioni di lavoro è il segreto per rendere maggiormente quando siamo in ufficio o nella sede lavorativa. Potremmo approfondire il nostro interesse verso la materia di competenza, ad esempio leggendo dei libri su quegli argomenti o affiatare il nostro lavoro in team, uscendo almeno una volta al mese con i nostri colleghi di lavoro. La classica birra al pub, pilastro della cultura inglese, dovrebbe essere un modello esportabile anche nel nostro Paese in cui, i momenti di incontro tra i colleghi di lavoro si riducono al lumicino o nella migliore delle ipotesi restano eccessivamente “formali”.

 

Fattori strutturali

Quando ci chiediamo come fare ad essere più produttivi ed efficienti sul luogo di lavoro, oltre a lavorare sul nostro carattere, dovremmo imparare ad ascoltare i segnali provenienti dal nostro corpo, come nel caso di acciacchi o disagi fisici. Il luogo di lavoro dovrebbe essere uno spazio in cui stare bene, anche sul piano della salute e l’importanza di questo aspetto dovrebbe interessare tanto i responsabili aziendali, quanto i dipendenti. Sottovalutare sintomi come mal di schiena o starnuti potrebbe essere deleterio nel corso del tempo e ledere pesantemente sulla redditività dell’impresa. Esistono 2 elementi critici in grado di influenzare il nostro benessere sul luogo di lavoro:

  • l’impianto di condizionamento
  • la seduta della postazione di lavoro

Per quanto riguarda l’aria condizionata esiste un piccolo accorgimento capace di risolvere del tutto i problemi generati dalla presenza di un flusso d’aria troppo diretto verso il nostro corpo. Dei semplici deflettori in plexiglass sono il sistema più semplice ed economico per scongiurare un getto d’aria eccessivamente invasivo, che potrebbe compromettere zone assai delicate, come la cervicale.

Questi accessori di condizionamento consentono infatti di deviare l’aria e farla rimbalzare altrove, consentendo un raffreddamento più uniforme della stanza dell’ufficio in cui è installata l’unità interna dello split. Questo trucco permette anche una riduzione dei consumi energetici, oltre ad una maggiore protezione per il nostro organismo.

Un altro aspetto da curare sarebbe quello di utilizzare una poltrona ergonomica, regolata in funzione delle nostre necessità posturali. La regolazione della seduta dovrebbe essere minuziosa, ma il più delle volte viene fatta con approssimazione e senza le necessarie competenze. Ogni ufficio dovrebbe interessarsi a far sedere nella maniera più comoda i propri dipendenti, in maniera tale da garantire una salute maggiore della spina dorsale, altamente sollecitata quando si lavora in ufficio. Le aziende dovrebbero impegnarsi a contattare un tecnico esterno, almeno 2 volte nell’arco dell’anno, affinchè regoli tutte le sedute del luogo lavorativo, nel modo più professionale possibile.

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