La situazione delle Start-Up in Italia

Cos’è una Startup? Una definizione.

Con il termine Startup si intende una nuova impresa, che viene gestita con un approccio Lean Sturtup; un approccio innovativo che mira a creare una forma di business differente, che limiti gli sprechi di risorse e volga al successo in breve tempo. Questo termine viene utilizzato oggi in campo economico in seguito agli innumerevoli sviluppi in campo tecnico-informatico. Caratteristica peculiare delle neo imprese è la scalabilità, ovvero il capitale di cui dispone l’azienda è controllato in quota maggioritaria da soggetti economici svincolati tra loro. Ciò fa si che l’impresa assuma sul mercato un valore maggiorato. La scalabilità distingue una startup da un qualsiasi altro tipo di azienda neonata.
Ovviamente quando si decide di avviare un impresa del genere l’imprenditore deve valutare di quanto capitale dispone. Immettersi sul mercato risulterà davvero pericoloso se non si è abbastanza forti economicamente da poter gestire le spese connesse ad un’attività simile. Una volta avviata un’avventura imprenditoriale e investita un’ingente somma di denaro, è bene calcolare quanto la startup stia fruttando; per fare ciò si misura la redditività dell’impresa attraverso due indicatori: ROI e ROE.

Le Startup in Italia. Norme.

Dal 18 ottobre del 2012, il decreto legge n. 179 definisce Startup una società di capitali, nata anche in forma cooperativa, residente in Italia, le cui azioni non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.
Ai sensi di tale norma una Startup deve possedere i seguenti requisiti: che sia costituita da non più di 5 anni (non prima della data in cui è stata emanata la legge), abbiano la loro sede principale in Italia, abbiano come principale obiettivo la crescita economica, la produzione e messa in commercio dei prodotti da loro ideati, e non siano nate in seguito a una cessione di azienda.

Qual è la situazione Statup in Italia? Bilancio del 2018.

Da un reportage trimestrale del 2018, svolto da InfoCamere (società di informatica delle Camere di Commercio Italiane), si evince che le neoimprese ad oggi sono 8.897, con un capitale sociale che ammonta a 499 milioni di euro. Consta di poche donne tra gli under 35 e la Lombardia si dimostra essere la prima in materia di Startup.
Le startup rappresentano un sistema innovativo di fare impresa, offrono servizi utili alle aziende, sopratutto per quanto riguarda il settore informatico. Difatti il settore più sviluppato è quello della produzione di computer e di software.
Le startup si distinuono sul mercato italiano poiché sono disposte a grandi investimenti, molto più rischiosi di quelli svolti da qualsiasi altra società italiana precedentemente.

Startup. L’innovazione è la parola d’ordine.

Essendo un prodotto moderno, le Startup incrementano notevolmente le assunzioni di giovani neolaureati, abbassando il livello di disoccupazione italiano. Una startup ricerca talenti all’avanguardia, soggetti che siano in grado di combinare conoscenze acquisite durante le esperienze pregresse e gli studi universitari, ad un modo di lavorare del tutto innovativo. La capacità di fare lavoro di squadra, di risolvere conflitti e ottimizzare i tempi di lavoro; queste sono le caratteristiche richieste ad una Startup di successo.

I dati del 2017.

Dal 2017 è cresciuto il numero di neoimprese in Italia anche se il confronto con gli altri paesi europei non regge; l’Italia non è sicuramente al primo posto, ma sta nettamente recuperando. Nel 2017 solo 3 imprese sono riuscite a superare il milione di euro di fatturato. Una di queste è Genenta Scienze, impresa che si è impegnata nella ricerca genetica per la cura del cancro, ottenendo 7 milioni di euro. Un’altra socieà è Clairly, che porta avanti il tema ecologismo, creando un vaso che ripulisce l’aria. Un’altra società impegnata nella stessa direzione è la Green Energy Storage, che ha fatturato 1,2 milioni di euro grazie al suo progetto sulle energie rinnovabili.

Tra informatica e marketing. Proposte dominanti tra le Startup.

Come preannunciato dal bilancio del 2018, il settore sicuramente più avvantaggiato tra le neo imprese italiane, è quello informatico, merito sicuramente degli innumerevoli progressi raggiunti dalla tecologia.
Tra le Startup italiane più famose in questo settore, rintracciamo la SNAPBANCK. Quest’ultima ha modificato totalmente il modo di utilizzare gli smartphone nel mondo. Il progetto è l’ideazione di un software che permetta di utilizzare il proprio cellulare senza utlizzare nè l’opzione touch nè la vista. L’idea parte dal voler rendere la guida più sicura, poichè si sà che oggi è facile svagarsi durante la guida, utilizzando il cellulare.
SNAPBANCK propone l’ultilizzo del cellulare con dei semplici movimenti delle mani o uno schiocco di dita.

Un’altra Startup innovativa riguarda invece il campo del marketing, si chiama Drexcode, e si tratta di una boutique disponibile online che non si basa sulla vendita di capi alla moda, ma sul loro noleggio. Su questo store online è possibile prendere in prestito abiti di griffe importanti come Alberta Ferretti, Moschino, Vivienne Westwood e tante altre. Un servizio simile esiste già da diversi anni in America e funziona a meraviglia, vista la forte attrazione delle donne verso la moda.

Originali per il successo. Le startup di oggi.

Il compito delle Sturtup è quindi quello di offrire un valido servizio, in maniera del tutto originale, che possa soddisfare le esigenze più disparate.
In un mondo in continua trasformazione, che versa in un sistema economico sempre più differenziato è bene riconoscere il successo a giovani società e aziende che investono i loro capitali nell’originalità, senza avere paura di osare, fondendo abilità pratiche eccellenti e forte voglia di imporsi sul mercato, per un successo assicurato.

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