Nuovo Governo, Salvini: “Figura terza, perchè no?”

MATTEO SALVINI

Matteo Salvini è favorevole ad individuare una terza persona alla guida del governo condivisa dalle maggioranze: “Figura terza, perchè no? Basta che condivida i programmi”.

Durante le consultazioni per la formazione del nuovo governo sul quale sta lavorando il presidente Mattarella, arriva l’apertura del leader del centrodestra: “A differenza di Di Maio non dico ‘o io o non si fa niente'”. E su Instagram provoca il leader M5s. “Se ci fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido, perché non accettarlo? Io a differenza di Di Maio non sono qua a dire o governo io o non si fa niente”. È una delle risposte date dal leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di uno ‘Speciale elezionì a Telemolise, sulla possibilità di una figura terza rispetto a Salvini e Di Maio come possibile candidato all’incarico di premier.

In questi giorni di consultazioni per la formazione del governo sul quale lavora il presidente Mattarella, il leader leghista apre alla possibilità di accettare un premier incaricato che non sia nè lui, nè il leader M5s Luigi Di Maio. L’ultima parola spetta al Quirinale che tra domani e giovedì, ma molto probabilmente domani, dovrà scegliere, a 45 giorni di distanza dalle elezioni del 4 marzo, a chi dare il pre-incarico, o un mandato esplorativo, per sondare la possibilità di trovare una maggioranza. I nomi in ballo al momento sono quattro, Elisabetta Alberti Casellati, Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Roberto Fico, a meno di sorprese delle ultime ore.

Alla domanda diretta su cosa penserebbe se Mattarella affidasse un incarico esplorativo ai presidenti del Senato o della Camera, Salvini risponde: “Giudico positivamente ogni passo in avanti, ogni fine delle polemiche e l’inizio del lavoro vero”. Quanto al reddito di cittadinanza, tanto caro ai Cinquestelle il leader del centrodestra ha ribadito il suo “no”: “Andando in giro per il Molise, non ho trovato uno che mi ha detto: ‘Voglio il reddito per stare a casa. ‘Salvini, dammi 800 euro per stare a casa sul divano’. No. Tutti mi dicono che vogliono lavorare, stare in Molise per lavorare e mettere su famiglia e fare impresa. Non c’è questo popolo molisano che aspetta i soldi stando a casa, c’è un popolo orgoglioso che non vuole scappare”.

Inoltre sul problema spinoso dell’immigrazione risponde: «Siamo stati noi a eleggere il primo senatore nero – ha ricordato Salvini – tantissimi immigrati regolari votano Lega e ci dicono “mi raccomando non fatene entrare più, perché più ce ne sono, più casino c’è e mettono anche noi, persone perbene, nello stesso pentolone”. Penso che l’unico razzismo sia quello della sinistra che sfrutta l’immigrazione per avere nuovi poveri e nuovi schiavi da sfruttare nelle aziende».

Per quanto riguarda i rapporti con Forza Italia e Silvio Berlusconi, Matteo Salvini ha spiegato: «Io sono leale, non cambio idea e non cambio squadra. Intanto Berlusconi in Molise come in Italia fa qualche battuta contro la Lega e Salvini, magari qualcuno in Forza Italia ha nostalgie dell’accordo con il Pd, io non ne ho». Salvini conclude commentando anche l’intervento, fuori programma, di Berlusconi al Quirinale. «Da tempo adotto il consiglio di mia madre: “Matteo non arrabbiarti, sorridi e tira dritto”. In quella circostanza mentre leggevo la dichiarazione concordata con gli alleati, vedevo che sulla sinistra c’era un po’ di agitazione con Berlusconi che mimava e gesticolava. Se a lui piace così, va bene così».

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