Torna Giochi Senza Frontiere

Torna Giochi Senza Frontiere: l’operazione nostalgia funzionerà?

Ormai è ufficiale, in autunno Canale 5 riproporrà “Giochi Senza Frontiere”, a distanza di vent’anni dalla sua ultima edizione. A condurlo sarà Ilary Blasi, che ha deciso di lasciare il Grande Fratello Vip per affrontare questa nuova sfida. Accanto a lei ci sarà Alvin, che abbiamo già visto in veste di inviato all’Isola dei Famosi.

Giochi Senza Frontiere: cos’era?

Giochi senza Frontiere era un programma nato nel 1965 e andato in onda fino al 1999. Si trattava di una produzione a livello europeo, perciò a trasmetterlo erano le reti affiliate all’Unione Europea di Radiodiffusione (UER). Nel caso dell’Italia il programma era trasmesso sulle reti Rai.

La trasmissione consisteva in una gara tra diverse nazioni europee, che si sfidavano di volta in volta in prove più o meno divertenti che richiedevano una certa abilità fisica. Negli anni ’80 e ’90 il programma aveva una collocazione estiva e questo dava modo di poter svolgere anche delle prove “acquatiche” all’interno di una piscina, rendendo il tutto più spettacolare.

In ogni puntata ciascuna nazione veniva rappresentata da una diversa cittadina del proprio paese, e questa era anche un’occasione, specialmente per chi al’epoca era piccolo, per scoprire nuovi posti da poter visitare. Ad ogni rappresentanza veniva infatti dedicata una sorta di “cartolina”, in cui si parlava brevemente del posto e venivano elencate le bellezze del luogo.

Da Giochi Senza Frontiere a Euro Games

Il programma che verrà trasmesso in autunno da Canale 5 si ispirerà al vecchio GSF, cambiandone il nome in Euro Games. Il format sarà simile a quello del programma storico, adattandolo però ai tempi moderni e rendendolo più giovane.

Al momento si prevedono sei puntate, cinque eliminatorie e una finale. Le nazioni coinvolte saranno Italia, Germania, Svizzera, Spagna, Polonia e Austria, ma sono ancora in corso delle trattative con altre nazioni.

Ogni squadra potrà giocarsi un jolly in una prova in cui si sente particolarmente forte, in modo da potere accumulare punti. La rappresentante di ogni nazione che accumulerà più punti tornerà poi a giocare nell’ultima puntata, che decreterà la nazione vincitrice del torneo.

Tornare al passato è bello?

Negli ultimi anni abbiamo assistito sui nostri schermi alla ricomparsa di programmi dei decenni passati. In alcuni casi si è trattato di successi in termini di ascolti, come è stato per “La Corrida” o “Rischiatutto”, in altri di un autentico flop, ad esempio “Portobello”

Non è quindi la prima volta che viene riproposto in televisione un vecchio format riadattandolo al presente. A volte lo si fa per rendere omaggio a una tv che non esiste più, a volte più semplicemente per tornare a ciò che ci piaceva.

Purtroppo nonostante tutte le conquiste che si continuano a fare, spesso il presente non ci piace e il futuro appare sempre più incerto. Tendiamo quindi a rifugiarci nelle cose belle di una volta. Si stava meglio quando si stava peggio insomma.

Ci sarebbe però da chiedersi se questo ritorno al passato non sia però una scusa per sfruttare vecchie idee e non crearne di nuove. Speriamo di no, sarebbe brutto pensare di essere arrivati al capolinea e che persino la televisione non trovi più una sua dimensione nel presente.

Non ci resta quindi che aspettare la metà di Settembre, quando Euro Games debutterà in prima serata. E sperare che, se di operazione nostalgia si tratterà, ci porti però un nuovo tipo di intrattenimento.

La Redazione

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