Qualche specialista lo aveva previsto: dopo due mesi in quarantena torna a farsi largo l’esigenza di benessere e bellezza. Tra chi si vede stanca ed invecchiata e chi sente l’urgenza di un restyling, nel post lockdown sono tantissime le donne a tornare sul lettino del chirurgo: ritocchi e mini-ritocchi a viso e collo gli interventi più richiesti.

Ma bisogna fare attenzione a chi ci si rivolge perchè le conseguenze estetiche di un intervento chirurgico non sono oggettivamente calcolabili; le ripercussioni nella vita personale del paziente variano di caso in caso. Per fare un esempio molto facile: una giovane modella per la quale l’aspetto fisico è una risorsa fondamentale per il proprio lavoro, avrà conseguenze di un danno estetico di maggior entità rispetto a quelle di un anziano pensionato.

Sempre più persone ricorrono alla medicina estetica per migliorare il proprio aspetto, cercando di porre rimedio ad un difetto esteriore che reputano invalidante. Può capitare che il risultato non solo sia deludente, ma addirittura peggiori la situazione producendo segni ulteriori. Come agire in questi casi?

Innanzitutto bisogna denunciare il medico responsabile. In secondo luogo, il danneggiato otterrà il risarcimento sia del danno patrimoniale che di quello non patrimoniale. Il primo consiste nel rimborso dell’operazione, dell’intervento riparatore (se il danno dovesse essere risolvibile) e della degenza; mentre il secondo corrisponde al danno biologico e l’importo è quantificato in relazione ai danni morali ed esistenziali. Il danno estetico viene dunque risarcito come una componente del danno biologico.

Se hai subito un danno estetico affidati al nostro supporto: siamo presenti a Roma, Milano e Bologna con un gruppo di avvocati e medici specialisti in grado di far valere i tuoi diritti e tutelare la tua salute.

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