Le proprietà che forse non conoscevi dei semi di girasole

Nella gamma di alimenti che abbiamo cura di inserire nella nostra dieta spesso non ci rendiamo conto dell’efficacia di alcuni prodotti. Sono pochi gli articoli nel giornale di moda e benessere che riportano le caratteristiche nutrizionali dei semi di girasole. E pensare invece che sono molto calorici,  più dell’ 80% delle calorie dei semi di girasole provengono dai lipidi (grassi) e proteinici.

Vediamo sommariamente i  principi e le proprietà contenuti nei semi di girasole:

Acidi grassi insaturi, presenti in quasi tutti i lipidi complessi e i grassi vegetali e animali.

Gli acidi grassi insaturi sono determinanti nel processo metabolico del nostro corpo perché  apportano effetti positivi sui grassi  riducendo il livello del colesterolo, inoltre diminuiscono il rischio di malattie coronarie. Vengono classificati in  Omega 3 e Omega 9.

Acidi grassi polinsaturi

Sia i semi che l’olio di girasole hanno un contenuto particolarmente elevato di acidi grassi polinsaturi più del 65% dei suoi lipidi totali, di cui la quasi totalità è sotto forma di acido linoleico. Quest’ultimo è un acido grasso Omega 6 essenziale per abbassare il colesterolo “cattivo”, il quale  non viene prodotto dall’organismo, pertanto occorre assumerlo attraverso gli alimenti, i semi di girasole ne sono particolarmente ricchi.

Acidi grassi monoinsaturi

Circa il 20% dei lipidi di semi e dell’olio di girasole è sotto forma di acidi grassi monoinsaturi (soprattutto in forma di acido oleico), anche questi sono legati ad una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari, infatti hanno la capacità di bilanciare il colesterolo, abbassare il LDL (“cattivo”) ed aumentarne HDL (colesterolo “buono”).

Antiossidanti

L’olio di semi di girasole possiede un potenziale antiossidante simile a quello dell’olio vergine di e  cinque volte più elevato dell’olio di oliva. elementi fondamentali per la protezione delle cellule dell’organismo dai danni causati dai radicali liberi, molecole che sviluppano malattie cardiovascolari e  alcuni tipi di tumori.

Vitamina E, è il principale composto antiossidante dell’olio di girasole, questo contenuto elevato permette all’olio di girasole di mantenere la sua capacità antiossidante anche quando viene scaldato ad alte temperature. La vitamina E protegge la membrana che circonda le cellule del corpo, in particolare i globuli rossi ed i globuli bianchi ( sistema immunitario).

Inoltre i semi di girasole contengono: fosforo, secondo minerale più abbondante dell’organismo dopo il calcio, svolge un ruolo essenziale nella formazione ed il mantenimento delle ossa e dei denti, aiuta la crescita ed il ringiovanimento dei tessuti. Manganese,  aiuta a prevenire i danni causati dai radicali liberi. Rame, è necessario alla formazione nell’organismo dell’emoglobina utile alla riparazione dei tessuti.

Vitamina B5,  permette di utilizzare in modo adeguato l’energia tratta dai prodotti alimentari che consumiamo.

Il ferro è essenziale al trasporto dell’ossigeno ed alla formazione dei globuli rossi nel sangue. L’assorbimento del ferro dalle piante è tuttavia favorito quando è consumato con alcune sostanze nutrienti, come la vitamina C. Zinco partecipa alle reazioni immunitarie, alla fabbricazione del materiale genetico, alla percezione del gusto, alla cicatrizzazione delle ferite e allo sviluppo del feto. Nel pancreas, partecipa alla produzione dell’insulina.

Vitamina B6,  partecipa al metabolismo delle proteine e degli acidi grassi come pure alla fabbricazione dei neurotrasmettitori (imput del sistema nervoso). Un notevole apporto di fibre viene dato anche dai semi di girasole, le fibre vegetali non vengono digerite dall’uomo, ma evitano le costipazioni e prevengono il rischio di tumore al colon, inoltre un’alimentazione ricca di fibre può contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete.

Secondo ricercatori, gli effetti dell’olio di girasole sui lipidi sanguigni sono stati valutati osservando alcune persone alimentate con questo olio e altre con un altro tipo di olio; ciò che ne è scaturito è che i soggetti, che avevano assunto un tasso elevato di acido linoleico (attraverso l’olio di semi di girasole),  dopo tre settimane avevano generato un profilo lipidico molto più favorevole rispetto ai soggetti paragonati.

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