Mal di testa: cause e rimedi

La cefalea, comunemente indicata con il termine mal di testa, consiste in un dolore più o meno accentuato all’interno del cranio o alla parte superiore del collo.

Il mal di testa è la conseguenza di alterazioni a carico delle strutture endocraniche dotate di nervi sensori, come:

  • periostio cranico;
  • muscoli;
  • nervi;
  • seni paranasali;
  • occhi;
  • vasi sanguigni;
  • orecchie;
  • mucose.

Cos’è la cefalea

Come tutti i messaggi nervosi che trasmettono dolore, la cefalea è secondaria ad uno stato di sofferenza dell’organismo e costituisce un monito che identifichi una disfunzione.
I meccanismi che coinvolgono i centri del dolore non sono ancora del tutto chiari ma almeno per le cefalee primarie, le cause sono diverse e spesso associate, dipendenti da componenti genetiche, endogene e da fattori scatenanti.
Di rado il mal di testa è causato da gravi condizioni mediche ad eccezione di encefaliti, ictus o alcuni tumori, può inoltre avere un’origine traumatica.

Tra i metodi utilizzati come scala per la valutazione del mal di testa, il più impiegato è l’ICHD (classificazione internazionale delle cefalee) approvato dall’OMS, classifica le cefalee primarie in base ai sintomi e divide le secondarie per eziologia.

Il mal di testa viene catalogato fondamentalmente in tre categorie:

  • cefalee primarie;
  • cefalee secondarie;
  • nevralgie craniche, algie facciali centrali e altre.

La cefalea primaria non è innescata da cause specifiche normalmente identificabili, bensì va considerata come una malattia in sè, dipendente da fattori ormonali (è più frequente nelle donne), ambientali e stili di vita.

Principali forme di cefalea

Le principali forme di cefalea primaria sono:

Cefalea tensiva

cefalea tensiva, caratterizzata da un dolore costrittivo e bilaterale definito come il classico cerchio alla testa, localizzato alla nuca o diffuso. Il dolore è persistente ma generalmente sopportabile, non condiziona l’attività quotidiana e tende ad alleviarsi con i movimenti del capo.

Le cause della cefalea tensiva sono legate allo stress, ansia, depressione e posture scorrette; la durata degli attacchi oscilla tra mezz’ora e una settimana, il dolore trae origine dai movimenti involontari dei muscoli scheletrici di collo e spalla e dei pellicciai di faccia e fronte.

Sintomi associati anche se rari possono essere dolore alla mandibola, vomito, nausea, fotofobia e alterata sensibilità al rumore.

Emicrania

Emicrania, caratterizzata da un dolore intenso e pulsante; colpisce di più le donne e può presentarsi anche in età infantile.
Il dolore esordisce lentamente su un lato solo della testa, generalmente tra la tempia e la regione sovra-orbitaria, per poi aumentare di intensità e spesso si estende anche all’altro emisfero.

Il movimento della testa aggrava la sofferenza e lo svolgimento delle attività molto spesso è precluso, un attacco può durare da 4 ore a 3 giorni e si manifesta con una ricorrenza variabile tra i 2/3 episodi a settimana a pochi eventi annuali.

Le cause sono ancora sconosciute ma probabilmente l’origine è neuro-vascolare.
I principali fattori scatenanti possono essere squilibri ormonali (molto spesso l’emicrania è legata al ciclo mestruale), alimentari (intolleranza al cioccolato, formaggi stagionati e alcuni conservanti), fattori ambientali, astinenza da caffeina, fumo, alcol, mancanza di sonno.
I pazienti affetti da emicrania sono soliti rifugiarsi in una stanza completamente buia e priva di rumori, dal momento che in associazione al dolore compaiono quasi sempre fotofobia, fonofobia, osmofobia (sensibilità agli odori); qualche volta è associata l’aura, che comprende fenomeni neurologici come allucinazioni, distorsioni visive e della parola.

Cefalea a grappolo

Cefalea a grappolo, è la forma di cefalea primaria meno frequente ma di lunga la più invalidante.
Il dolore lancinante e trafittivo colpisce un solo lato della testa, gli attacchi sono frequenti (da 2 settimane a 3 mesi) e ricorrono con regolarità in alcune ore del giorno e in determinati periodi dell’anno. Fortunatamente la durata degli attacchi è in genere abbastanza breve, in media dai 15 minuti alle 3 ore.

La cefalea a grappolo è più frequente negli uomini oltre i 20 anni d’età e fumatori; il dolore è associato a lacrimazione, congiuntivite transitoria, prolasso palpebrale, congestione nasale e rinorrea.

Le cause sono ancora sconosciute ma la regolare periodicità suggerisce il coinvolgimento dell’ipotalamo, mentre elementi scatenanti possono essere il jet lag, lo stress, il fumo e l’abuso di alcol.

Cefalea secondaria

La cefalea secondaria consiste nel o in uno dei sintomi relativi ad altre patologie, a differenza della primaria trae origine da altre affezioni.
Alcune malattie come otiti, faringiti, sinusiti implicano in se stesse il mal di testa (secondario), ma questo non ha niente in comune con la cefalea primaria.
La cefalea secondaria può anche consistere nella spia di patologie gravi come ictus, aneurismi, meningiti, encefaliti, emorragie o tumori; un improvviso e inconsueto mal di testa, con un’intensità inaspettata va riferito con urgenza al medico per stabilirne tempestivamente la causa, che può essere occasionale o relativa ad una patologia più seria.
Distinguere una cefalea primaria da una secondaria talvolta può risultare difficile e richiedere esami strumentali come TAC, rachicentesi, esami ematici o elettroencefalogramma.

Nevralgia

Le nevralgie craniche sono manifestazioni dolorose a carico della testa dovute fondamentalmente all’infiammazione dei nervi cranici e/o cervicali.
Tipica è la nevralgia del nervo trigemino, le cui terminazioni nervose della base cranica anteriore e della gola se irritate o compresse, generano un dolore lancinante che si dirama al massiccio faciale e alla guancia.

Non sempre una cefalea richiede una cura specifica, specialmente se occasionale può bastare un semplice analgesico, mentre la correzione di alcune abitudini di vita possono talvolta risultare sufficienti per la scomparsa della sintomatologia.
A seconda del diverso tipo di cefalea la cura deve essere adeguata e sempre prescritta dal medico.

Da oltre 20 anni sono disponibili sui vari territori centri specialistici per lo studio delle cefalee, dove attraverso visite mirate e test diagnostici appropriati, è possibile diagnosticare le diverse forme di mal di testa e stabilire l’approccio terapeutico più idoneo.

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