Nelle ultime ore la commissione medico scientifica della FIGC ha varato il documento in merito alla ripresa del campionato. Tale documento contiene tutti i parametri del protocollo che i club di Serie A dovranno rispettare per poter tornare prima ad allenarsi, e poi sui campi del campionato. Ecco come riprenderà il calcio.

I punti fondamentali

La prima tappa da cui partire è quella dello “screening iniziale”: 72/96 ore prima del giorno della ripresa degli allenamenti, calciatori e staff tecnico dovranno essere sottoposti a una visita clinica, al controllo della temperatura, e al Tampone RT-PCR  “rapido”. Ogni squadra dovrà inoltre organizzare un ritiro permanente, effettuando costante valutazione clinica e sanificazione giornaliera degli ambienti utilizzati da tutto il gruppo. Nella seconda parte ci sono invece le indicazioni su come gestire gli allenamenti. Va stabilito il luogo dell’allenamento, che dovrà comprendere dormitorio e ristorante, per esclusivo accesso del “gruppo squadra”. Negli spogliatoi bisognerà mantenere la distanza di due metri tra le varie postazioni, cosi come in sala da pranzo e in albergo. Inoltre, negli eventuali trasferimenti, tutto il gruppo dovrà avere a disposizione, e usare obbligatoriamente, i dispositivi di protezione individuali, come guanti e mascherine.

Le tipologie di allenamento

Nel documento sono state indicate anche le istruzioni in merito ai veri e proprio allenamenti che dovranno organizzare gli allenatori e i preparatori atletici: nella prima settimana di ripresa l’allenamento dovrà essere limitato a sedute di preparazione atletica e tecnica individuale, preferibilmente organizzando le sedute all’aperto e disponendo i calciatori a distanza di due metri l’uno dall’altro. Nella fase successiva, ovvero quella che riguarderà la seconda e terza settimana di ripresa degli allenamenti,  si procederà a sedute di lavoro tecnico. Fino ad arrivare a simulazioni delle fasi di gioco (partitelle e simili). Per quanto riguarda invece le sedute di massaggi e fisioterapia, gli operatori sanitari dovranno indossare la mascherina, i guanti e gli occhiali di protezione. Ecco dunque, come riprenderà il calcio italiano.

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