Apple EarPods, la recensione

Cosa ne pensiamo degli auricolari Apple

Gli auricolari Apple EarPods hanno fatto la loro comparsa con l’avvento dell’iPhone 5 e hanno sostituito la versione precedente, introducendo un nuovo design studiato accuratamente sulla geometria dell’orecchio dalla casa di Cupertino, così da essere adattabili e più comodi per un numero sempre maggiore di persone.

Con microfono, telecomando integrato e tasti per la regolazione del volume, sono un accessorio indispensabile e complementare all’iPhone (e ancor più all’iPod…!): utile a chi vuole ascoltare musica dal telefono, a chi vuole avere le mani libere durante una telefonata, a chi guida e vuole evitare sanzioni! Il tasto “centrale” è comodo per avviare la riproduzione audio, rispondere o interrompere una chiamata, utilizzare Siri.

Progettati, come dice casa Apple, per ridurre al minimo la perdita del suono ed ottimizzare l’audio in uscita, hanno bassi più ricchi e profondi; gli auricolari Apple EarPods si trovano nella confezione dei melafonini dal 5 in poi, negli iPod nano e touch di ultima generazione (con l’iPod shuffle vengono dati gli auricolari Apple) oppure possono essere acquistati separatamente per 29 Euro. La compatibilità è molto ampia e si estende ovviamente anche agli iPad, ma in alcuni casi potrebbero esserci delle limitazioni sul telecomando e dei vincoli di software.

Gli auricolari Apple EarPod sono un buon prodotto, effettivamente comodo da indossare ma in alcuni casi non troppo stabili nell’orecchio (ad esempio quando si usano durante un allenamento o una corsa neanche troppo intensa). La qualità audio è buona, anche considerando il fatto che ci troviamo davanti a auricolari in-earstandard per quasi tutti i modelli Apple. Il “ritocco” ai bassi è avvertibile e nell’ascoltare la musica – anche magari sfruttando le equalizzazioni del device – il risultato è soddisfacente, come anche durante una telefonata. Ogni auricolare ha un’uscita audio primaria e quattro aperture: una frontale nella parte verso l’orecchio, una posteriore e due nella parte inferiore dell’auricolare (esterna all’orecchio, verso la congiunzione con il filo).

Gli auricolare Apple EarPods sono confezionati in una scatola quadrata che dovrebbe fungere, nel quotidiano, da “avvolgi-earpods”: due alloggiamenti per gli auricolari destro e sinistro, una scanalatura centrale per il telecomando e un alloggiamento perimetrale per il filo. Idea splendida, ma che poi difficilmente (almeno per la mia esperienza personale e anche scrutando un po’ la gente in giro) viene sfruttata. Sarà perché per riavvolgere il filo bisogna prendere un po’ di dimestichezza, sarà per abitudine, ma alla fine gli auricolari vengono sempre avvolti o intorno a loro stessi o all’iPhone!

Ed ecco che passiamo a quella che può essere considerata – a nostro parere – la nota dolente. L’esperienza (anche con i vecchi auricolari Apple) si è conclusa sempre nello stesso modo: a forza di usarli – e quindi di arrotolarli, aggrovigliarli, annodarli – gli EarPods subiscono alcuni danni. Solitamente, specie per chi ne fa uso in macchina, la prima parte che si deteriora è la gomma nei pressi del jack. A seguire, l’elemento apparso più debole è la giuntura dove confluiscono i fili dell’auricolare destro e sinistro, che è in gomma: si possono creare lacerazioni e distacchi delle coperture, lasciando così scoperti i fili di rame e gli altri componenti. Questa situazione può poi compromettere la qualità dell’audio in uscita e quindi dell’ascolto musicale o delle telefonate. Forse ci sarà un motivo per cui la Apple ha pensato ad una confezione del genere…ma un po’ più di robustezza in alcune parti non avrebbe fatto male.

Il microfono e i tasti sono più grandi e comodi della versione precedente e l’elemento è solido e funziona bene. Abbandonata la gomma che contornava i vecchi auricolari, la scocca di plastica degli Apple EarPods rende le cuffie resistenti.

Per concludere, gli auricolari Apple EarPods sono un prodotto di buona qualità e trovarli abbinati al telefono o all’iPod è un ottimo affare. Pur non potendo competere ad armi pari con prodotti analoghi di marchi più specializzati nella diffusione audio, si difendono bene. Se vi doveste trovare nella situazione di doverli comprare/ricomprare separatamente forse 29 euro potrebbe essere un importo leggermente elevato, ma parte di quel prezzo è spiegato dal mark-up dato dal brand Apple.

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