Come diventare professionisti della sicurezza informatica

Quando si parla della sicurezza informatica nascono numerosissimi dubbi e tante domande relative a quel che è un settore ancora nell’ombra. Ciononostante, l’interesse a proposito della sicurezza informatica cresce di anno in anno, visto che si tratta di un lavoro abbastanza nuovo e strettamente legato allo sviluppo della cybercriminalità.

Come ogni disciplina che dev’essere adeguatamente studiata prima di venire applicata, la Sicurezza Informatica si suddivide in delle sotto-categorie di competenza. Inoltre occorre ricordare che attualmente cresce l’abilità dei cybercriminali (hacker, cracker e così via), motivo per cui il professionista della sicurezza informatica deve sempre e comunque adattarsi alle nuove condizioni e restare al passo con i tempi. Egli deve conoscere tutto a proposito della sofisticatezza degli attacchi e deve anche essere in grado di comprendere i rischi per le imprese digitali che fanno un ampio affidamento sui sistemi Cloud, IoT, mobility e così via.

Nonostante il notevole aumento della popolarità di questo ramo del lavoro, ancor oggi vi sono numerosi dati che indicano un notevole gap tra la domanda e l’offerta. Le aziende che necessitano dei professionisti della sicurezza automatica, insomma, sono molte di più rispetto ai lavoratori disponibili. Vi è un grande spazio per tutti coloro che vorrebbero praticare la professione degli esperti informatici in tema di sicurezza. Stando a quanto riferisce l’azienda di ricerca Cybersecurity Ventures, nel 2021 nel mondo saranno disponibili ben 3,5 milioni di posti per i professionisti della sicurezza informatica.

Il problema di base, però, resta: come diventare un esperto della cybersecurity? Come sviluppare le giuste competenze? E da chi apprendere le conoscenze che serviranno per il lavoro? Inoltre bisogna sapere come costruire un percorso formativo da professionista nel campo della cybersecurity senza errori di sorta… il che non è affatto facile.

Il futuro lavoratore del settore dovrà lavorare principalmente su 3 livelli “di competenza” su cui si opera nel mondo della cybersecurity. In particolare:

  1. la sicurezza tecnologica;
  2. la sicurezza informatica;
  3. la sicurezza strategica.

In realtà, più che livelli è anche possibile interpretarli come delle tappe progressive: da una fase si passa all’altra e così via.
Parlando della sicurezza tecnologica, occorre ricordarsi che si tratta di una delle aree dell’IT più grandi in assoluto. Nel settore della sicurezza tecnologica rientra il ramo della sicurezza informatica, che a sua volte accoglie il mondo della sicurezza strategica. Ciononostante, questi 3 rami possono anche essere considerati a pieno titolo come 3 diverse possibilità di studio specialistico dopo la formazione generale. Difatti, ogni livello necessita di persone esperte che decidano di soffermarsi su una specifica tipologia di sicurezza in modo da farne la propria occupazione negli anni a venire.

Quella della sicurezza tecnologica è sicuramente l’area che occupa più professionisti ed è sicuramente il ramo più famoso della sicurezza informatica. Per dirla brevemente, è quel tipo di sicurezza che ha a che fare con i dispositivi e strumenti legati alla difesa del dispositivo tecnologico: firewall, antivirus, anti-malware, rilevamento delle intrusioni e così via. Il professionista di quest’area deve sviluppare una vasta gamma di capacità relative alla protezione del sistema. Inoltre dev’essere bravo nella crittografia e nell’ingegneria della sicurezza. Chiunque si avvicini a questa professione dev’essere particolarmente bravo nel gestire anche i dettagli più piccoli. Aziende che curano l’assistenza informatica come la FixPC di Roma, posseggono una profonda conoscenza relativa alle basi del linguaggio informatico. Altresì è importante che sia capace d’individuare, nel minor tempo possibile, i problemi di sicurezza e le relative soluzioni. Il suo lavoro va svolto giorno dopo giorno e non “a periodi” (come si potrebbe erroneamente credere). Difatti la sicurezza tecnologica è una di quelle materie che richiedono il continuo impegno da parte dell’esperto. Per sviluppare le giuste capacità di un professionista della sicurezza informatica nell’ambito tecnologico è possibile svolgere numerosi corsi e ottenere le relative certificazioni: CompTIA Security+, Network+ e Cloud+. E qualora non si abbia la base, è meglio frequentare dei corsi SANS. Inoltre è bene prendere in considerazione anche un’altra idea: quella d’imparare i principali linguaggi di programmazione, come Python o Java. In misura minore è possibile anche studiarsi le basi dei linguaggi di programmazione avanzati: C e C++.

La sicurezza informatica, d’altro canto, include degli aspetti più ampi e meno legati ai dispositivi. Lo studio si focalizza di meno sulla tecnologia dei dispositivi e più sulla protezione delle informazioni e dei dati. Per raggiungere lo scopo e quindi creare una barriera difensiva contro le eventuali intrusioni vengono impiegati diversi processi e politiche particolari. Il professionista in tal caso dev’essere bravo a occuparsi della creazione di specifiche linee guida e procedure particolari. Chiunque lavori nel campo della Sicurezza Informatica dovrà prendersi carico dei rischi e di controllare tutti i sistemi affinché siano in piena conformità alle normative. Egli deve garantire la continuità operativa dei lavori, difendere la proprietà intellettuale, occuparsi degli aspetti relativi al campo del disaster recovery, ma anche controllare l’integrità dei suoi sistemi. Su di lui vengono deposti i compiti dell’anti-spionaggio industriale e della privacy. In misura minore egli si occupa anche delle indagini informatiche che possono portare dei notevoli benefici per l’azienda. È possibile intraprendere un lavoro in questo settore anche senza possedere alcuna competenza del settore precedente. Inoltre non è richiesto di possedere un’esperienza di lavoro negli altri 2 settori. Tuttavia, possedendo anche le competenze degli altri rami, il candidato ne trarrà sicuramente dei benefici. Difatti potrà svolgere più mansioni e quindi venire retribuito più lautamente. Anche in questo caso, per svolgere un completo percorso di formazione è necessario ottenere delle certificazioni specialistiche, tra cui il CISSP (Certified Information Systems Security Professional) rilasciato da ISC2 e il CISM (Certifiend Information System Manager) di ISACA. In ogni caso è meglio ottenere queste certificazioni nel Regno Unito, dove il tema cybersicurezza è a galla tanto da venire insegnato a 360° persino nelle università.

Infine, vi è il professionisti della Sicurezza Strategica. A differenza degli altri due, l’esperto di questo campo si occupa della sicurezza informatica a livello nazionale e specialmente nel campo del warfare. Solitamente i professionisti di questo ambito lavorano nel settore delle Forze Armate, sono dei componenti fondamentali delle agenzie d’intelligence e hanno un posto sicuro persino nella cyber threat intelligence delle grandi aziende e università. Il loro compito principale? È quello di risolvere i numerosi problemi strategici strettamente legati alla sicurezza informatico. Solitamente i professionisti del settore combattono il cyber-terrorismo (e di conseguenze anche il terrorismo tradizionale), si occupano d’indagare i cybercrimini e, qualora necessario, prendono parte alla guerra cibernetica (un tipo di conflitto sviluppatosi negli ultimi anni). Senza dimenticarsi che sono i professionisti a cui viene affidata la gestione della dottrina di sicurezza informatica internazionale e nazionale. I professionisti del settore sono in grado di occuparsi dell’analisi delle minacce e della loro prevenzione. Vengono richieste delle fortissime capacità di analisi del cyber mondo, oltre alla capacità di elaborazione delle strategie volte alla risoluzione del problema.

Come se tutto ciò non bastasse, i professionisti di questo ambito devono anche sviluppare delle competenze di tipo geopolitico completamente scollegate dall’informatica. Quest’area della sicurezza informatica è sicuramente la più complessa e importante. Nonostante sia meno vasta, i professionisti del settore hanno comunque a che fare con dei problemi difficilmente risolvibili. Questo poiché i pericoli e le minacce provengono da altri specialisti del settore, di un’altra nazione o gruppo etnico. Non vi è nemmeno un percorso formativo preciso da svolgere, ma è bene avvicinarsi a questo mondo solo dopo aver sviluppato tutte le competenze dei primi due settori. Solo allora è possibile prendere in considerazione l’idea di collaborare con le agenzie d’intelligence oppure avvicinarsi all’esercito. Il professionista, del resto, deve posizionarsi sempre all’altezza delle sfide. Non basta semplicemente seguire i corsi per diventare un esperto del campo. Bisogna anche muoversi autonomamente e restare sempre aggiornati con le ultime novità del mondo della cybersicurezza. Bisogna, insomma, stare sempre a contatto con quel mondo: per questo si dice che essere dei professionisti della sicurezza informatica non sia soltanto un lavoro, ma uno stile di vita.

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