Viaggio in Russia: documenti necessari

Sono sempre di più coloro che sognano di andare in Russia per ragioni di studio, lavoro o semplicemente per visitare paesaggi e monumenti di straordinaria bellezza. Scegliere la Russia quale meta di un viaggio significa affrontare esperienze indimenticabili che non si esauriscono nel soggiornare a Mosca o a San Pietroburgo.

Il viaggio lungo la Transiberiana, ammirare le banchise sul lago Bajkal, lasciarsi affascinare dalle meraviglie della Crimea o spingersi fino all’estremo oriente per contemplare la maestosità dei vulcani della Kamchatka rappresentano solo una piccola parte delle ragioni per andare in Russia.

Inoltre, specie negli ultimi tempi, si potrà contare su una calorosa accoglienza. I turisti vengono agevolati da numerose guide presenti nelle maggiori città e coloro che non conoscono la lingua potranno comunicare in inglese. Anche il cambio favorevole con l’euro depone a favore degli italiani, che potranno affrontare i costi della vita in Russia con un significativo risparmio.

Tuttavia, scegliere di andare in Russia richiede il possesso di determinati documenti. Oltre a quelli personali, come la carta di identità, codice fiscale e il passaporto, qualunque sia la ragione del viaggio, è fondamentale disporre di regolare visto, in mancanza del quale verrà negato l’accesso alla nazione.

L’esenzione del visto, al momento, è prevista per i cittadini dei paesi dell’ex URSS, purché muniti di regolare passaporto. Inoltre, sono esenti da visto i cittadini di alcuni Paesi balcanici e americani, seppur con alcune limitazione in merito ai tempi di permanenza.

Non occorre esibire il visto qualora si arrivi in Russia con una nave da crociera o con un traghetto, ma nel rispetto di rigide condizioni e con la possibilità di rimanere nelle principali città, come San Pietroburgo, per un arco temporale che solitamente non supera 72 ore.

Come si può ben comprendere l’ingresso nella nazione più grande del mondo non è così agevole come per i cittadini europei che decidono di spostarsi all’interno dello spazio Schengen. Il visto per entrare in Russia è una condizione imprescindibile per la gran parte dei visitatori e quindi anche per gli italiani.

ln aggiunta, occorre considerare che il visto obbligatorio per andare in Russia differisce in ragione del motivo del soggiorni. Esiste quello per turisti che ha validità massima di 30 giorni, per affari, per coloro che decidono di studiare o di lavorare in Russia e per scopi umanitari.

I parenti e familiari stranieri che decidono di far visita ad amici e conoscenti che vivono in Russia possono chiedere un visto per viaggi privati. Diversamente, i viaggiatori stranieri che fanno scalo in Russia ed escono dalla zona internazionale dovranno richiedere un visto di transito aeroportuale.

Per ottenere il visto esistono due possibilità: rivolgersi ai consolati dell’ambasciata russa che hanno sede in alcune città italiane, oppure ai centri visti per la Russia. Quest’ultimi sono uffici che, lavorando a contatto con le ambasciate, rendono più snella la procedura per ottenere il visto, dietro corresponsione dei diritti consolari e del costo del servizio.

Sarà necessario fissare un appuntamento presso i consolato dell’ambasciata russa o presso il centro visti e presentare i documenti necessari in base alla tipologia di visto che si desidera ottenere.

In genere servirà un passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data del rientro e con almeno due pagine bianche e una fototessera. Inoltre, il richiedente dovrà compilare un apposito modulo e in alcuni casi sarà richiesta anche una polizza assicurativa per la copertura di spese mediche.

Per ottenere il visto turistico è necessario anche un voucher visa support a cura di una compagni turistica russa che sia registrata regolarmente nell’elenco tenuto dal Ministero degli Affari Esteri russo. Nei documenti necessari per il visto per affari è necessario esibire l’invito ufficiale da un’organizzazione autorizzata dal Ministro degli Affari Esteri della Russia.

Booking.com